Ai Giardini Botanici di Villa Taranto prosegue l’attività di monitoraggio e messa in sicurezza degli alberi di alto fusto: un lavoro costante, spesso invisibile agli occhi dei visitatori, ma essenziale per preservare il patrimonio botanico del Giardino e garantire la sicurezza di chi lo attraversa ogni giorno.
Dopo l’intervento sulla grande quercia, particolarmente visibile e raccontato nelle scorse settimane, le operazioni continuano anche lontano dalla “luce dei riflettori”, interessando altri esemplari di grande valore.
Grazie alla squadra di tree climber certificati che collabora stabilmente con i Giardini, è stato eseguito un importante intervento su un Cornus nuttallii, situato nei pressi del prato della Villa. La pianta presentava alcune criticità dovute alla divisione dei suoi tre fusti, tecnicamente definiti cormi. Per stabilizzare le fratture formatesi nei punti di inserzione, sono stati installati tre tensionatori in Dyneema da 16 mm, con capacità di carico fino a 16 tonnellate.
Il Dyneema è una fibra sintetica estremamente resistente, utilizzata per la produzione di cavi da trazione ad alte prestazioni e oggi considerata tra le soluzioni più avanzate per questo tipo di interventi.
Nella stessa attività di monitoraggio e consolidamento, i tree climber sono intervenuti anche su due alberi storici dell’area finale del Belvedere: un Abies cephalonica e una Picea orientalis. Entrambi superano i 30 metri di altezza e presentano fusti codominanti, cioè doppi. Per migliorarne la stabilità sono stati installati tensionatori in Dyneema a due diverse altezze.
In questo intervento sono stati utilizzati, per la prima volta con questo tipo di cavo, anche appositi ammortizzatori, pensati per attenuare le forze generate dal movimento dei tronchi in presenza di vento.
Prima di procedere, l’Abies cephalonica è stato sottoposto a una valutazione strumentale sia alla base sia in quota, così da comprendere con precisione le sue condizioni e definire l’intervento più corretto.
La valutazione degli alberi avviene attraverso il metodo VTA — Visual Tree Assessment, ovvero valutazione visiva dell’albero su basi biomeccaniche — e, quando necessario, con strumenti specifici come tomografo e resistografo. Questo approccio consente di individuare eventuali criticità e intervenire in modo mirato, evitando potature drastiche o abbattimenti quando esistono soluzioni conservative.
Il tensionamento degli alberi permette infatti di collegare tra loro parti della chioma o del fusto attraverso cavi speciali, installati secondo calcoli tecnici e standard europei. In questo modo si riduce il rischio di cedimenti dovuti al vento, al peso della pianta o a difetti strutturali, mantenendo l’albero nel suo contesto naturale e paesaggistico.
La cura degli alberi di alto fusto è parte integrante del lavoro dei Giardini Botanici di Villa Taranto: proteggere il patrimonio vegetale, conservarne la bellezza e garantire al tempo stesso la sicurezza dei visitatori.
Un impegno quotidiano, fatto di competenza, prevenzione e attenzione, per custodire nel tempo uno dei luoghi botanici più preziosi del Lago Maggiore.






