NEWS

Paysandisia archon e Takahashia japonica: due insetti alieni che stanno cambiando il panorama fitosanitario del verde ornamentale. Ormai presenti sulla sponda Piemontese del Lago Maggiore

Introduzione

Negli ultimi decenni l’intensificazione degli scambi commerciali internazionali ha favorito l’introduzione accidentale di numerosi organismi alieni al di fuori delle rispettive aree di origine. Tra questi, gli insetti fitofagi rappresentano una delle principali minacce per il patrimonio vegetale urbano, ornamentale e agricolo. L’Italia, per la sua posizione geografica e per il ruolo svolto nel commercio di materiale vegetale, è particolarmente esposta al rischio di nuove introduzioni.

Tra le specie che hanno suscitato maggiore interesse negli ultimi anni figurano il lepidottero Paysandisia archon e la cocciniglia Takahashia japonica. Pur appartenendo a gruppi sistematici molto differenti e colpendo ospiti diversi, entrambe rappresentano esempi emblematici di insetti alieni invasivi capaci di insediarsi rapidamente nei nuovi territori e di generare problematiche gestionali rilevanti.

Paysandisia archon: il Castanide delle Palme

Originaria del Sud America, Paysandisia archon è stata introdotta in Europa attraverso il commercio di palme ornamentali. In Italia le prime segnalazioni risalgono ai primi anni Duemila e successivamente la specie si è diffusa in numerose regioni, interessando soprattutto le aree costiere e urbane caratterizzate dalla presenza di palme ornamentali.

Ciclo biologico del castnide della palma (da Sarto i Monteys & Anguilar 2005)

Il danno è causato dalle larve, che scavano profonde gallerie all’interno (esperienza diretta 70 cm) dello stipite e della zona vegetativa delle palme. Le infestazioni compromettono progressivamente la stabilità e la vitalità delle piante, fino a provocarne la morte nei casi più gravi. Le specie maggiormente colpite appartengono alla famiglia delle Arecaceae e comprendono Phoenix canariensis, Phoenix dactylifera, Trachycarpus fortunei  (la palma cinese del lago) e altre palme largamente utilizzate nel verde ornamentale.

Foto Buttè
Foto Buttè

Tra i sintomi più caratteristici si osservano perforazioni e lacerazioni delle foglie giovani, presenza di rosura e segatura alla base delle foglie, gallerie interne e fuoriuscita delle esuvie pupali dai fori di sfarfallamento. La diagnosi precoce risulta fondamentale poiché gli interventi risultano più efficaci nelle fasi iniziali dell’infestazione.

Castanide delle palme - Paysandisia archon Burm. (foto www1.montpellier.inra.fr)
Danni alla foglia di palma fatti dalla larva (brochure Regione Toscana)
Takahashia japonica: la cocciniglia dai filamenti cotonosi

Molto più recente è la comparsa di Takahashia japonica, cocciniglia originaria dell’Asia orientale. La specie è stata segnalata per la prima volta in Europa proprio in Italia, in Lombardia, nel 2017, dove ha rapidamente attirato l’attenzione di tecnici e amministrazioni comunali per l’insolito aspetto degli ovisacchi prodotti dalle femmine.

L’insetto è facilmente riconoscibile grazie ai lunghi filamenti cerosi biancastri che formano caratteristici anelli pendenti dai rami. Tali strutture contengono le uova e costituiscono il segnale più evidente della presenza del fitofago.

La Takahashia japonica è una specie altamente polifaga. In Italia è stata rinvenuta su numerose essenze ornamentali e forestali, tra cui acero, gelso, albizzia, carpino, bagolaro e liquidambar. Studi recenti indicano inoltre un potenziale rischio anche per specie di interesse agrario quali agrumi, melo, susino e cotogno.

I danni derivano principalmente dalla sottrazione di linfa e dalla produzione di melata, che favorisce l’insediamento delle fumaggini. In caso di infestazioni elevate possono verificarsi deperimento vegetativo, disseccamenti e perdita del valore ornamentale delle piante.

Foto Buttè - Area lago Maggiore
Problematiche nel contenimento

Paysandisia archon è un insetto xilofago che danneggia i tessuti interni delle palme attraverso l’attività trofica delle larve.

Takahashia japonica, invece, è un insetto succhiatore che vive sulla superficie dei rami e si nutre della linfa elaborata.

Assenza di efficaci antagonisti naturali nei territori di introduzione, elevata capacità di adattamento agli ambienti urbani e possibilità di diffusione attraverso il trasporto di materiale vegetale infestato.

Difficoltà di individuare precocemente le infestazioni.

Gran parte del ciclo della Paysandisia archon si svolge all’interno della pianta,

Takahashia japonica ha una rapida espansione delle popolazioni può rendere complesso il contenimento una volta che l’insetto si è stabilito sul territorio.

Monitoraggio e strategie di gestione

Non è attualmente presente un protocollo  di contrasto definito e non vi sono insetticidi  che riportino in etichetta l’utilizzo per questi parassiti

Paysandisia archon il monitoraggio visivo delle palme e la rimozione delle piante gravemente compromesse rimangono misure essenziali.  Trattamenti con Nematodi o Endoterapia non sempre utili (Punteruolo rosso insegna)

Takahashia japonica risultano invece particolarmente utili la potatura e l’eliminazione dei rami infestati prima della schiusa delle uova, valido solo nelle primissime fasi dell’invasione. L’azione di contrasto è fattibile sulle neanidi che, una volta schiuse le uova si insediano sulla pagina inferire delle foglie e sono vulnerabili. Cryptolaemus montrouzieri e Exochomus quadripustulatus insetti utili a contenerla su cui si sta puntando. Saponi molli sulle neanidi. Fitofarmaci vale quanto precedentemente detto.

Conclusioni

La presenza di ospiti presenti e diffusi in aree non controllate (incolti boschi cittadini etc) fa si che  il contenimento diventi problematico.

Fonti dirette e da EPPO ed EFSA

Start typing and press Enter to search

Avviso importante
Lunedì 13 luglio, i giardini chiuderanno anticipatamente alle ore 15:00 per consentire l'esecuzione di urgenti lavori di manutenzione per motivi di sicurezza. La vendita dei biglietti sarà attiva fino alle ore 13.00.