ARRIVEDERCI....Il giardino riaprirà Mercoledì 15 Marzo 2017
Giardini

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GIARDINO INTERATTIVO

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CANCELLI D’ENTRATA ERBARIO VIALE D'INGRESSO FONTANA DEI PUTTI LABIRINTO DELLE DAHLIE SERRE (Victoria cruziana) MAUSOLEO VALLETTA VILLA FIOR DI LOTO GIARDINI TERRAZZATI CORNUS FLORIDA RUBRA e DAVIDIA INVOLUCRATA

 

CANCELLI D’ENTRATA

Dall'imbarcadero (scalo Villa Taranto) o dalla strada che collega Pallanza ad Intra, si accede ai giardini. Qui, attorno ad un autoparcheggio gratuito, sono disposti la biglietteria, il chiosco vendita cartoline e materiale illustrato, il chiosco per la vendita di piante coltivate nei giardini ed il Bar Ristorante di Villa Taranto.

ERBARIO

Nello splendido edificio di gusto eclettico dell’ex portineria dei Giardini Botanici, sono esposti preziosi e delicati “quadri naturali”. L’Erbarium Britannicum del Capitano Neil Mc Eacharn comprende 43 teche nelle quali è possibile ammirare specie di flora spontanea del regno unito raccolte, classificate e nomenclate nel lontano 1929 in Inghilterra da Henry Cocker, il primo giardiniere di Villa Taranto. Visitabile gratuitamente durante la stagione tutti i giorni dalle 10.00 alle 17.00.

VIALE D'INGRESSO

Il nome "Viale delle Conifere" è dovuto alla straordinaria sequenza compatta di rari esemplari di conifere provenienti da tutto il mondo. Una lunga striscia d'erba rasatissima si interpone tra il viale e la vegetazione e fa da cornice alle variopinte bordure.

FONTANA DEI PUTTI

Così chiamata per le sculture che l'adornano. In primavera la fontana è contornata da fioriture multicolore tra le quali si ammirano le Viole Cornuta e le Primule Obconica. D’estate la stessa fontana è “avvolta” dalle gigantesche foglie della Colocasia antiquorum chiamata con definizione pittoresca “orecchia d’elefante”.

LABIRINTO DELLE DAHLIE

Dall’estate all’autunno il Labirinto delle Dahlie affascina ed incanta i visitatori con lo spettacolo di oltre 1700 piante in fioritura. Tra le 350 varietà spiccano le decorative a fiore grande, le pompons,i cui capolini sferici a nido d’ape non raggiungono i 5 mm di diametro e l’appariscente emery paul dall’intenso colore rosso granata.

SERRA VICTORIA E GIARDINO VERTICALE

(Victoria Cruziana, originaria del Paraguay - Argentina). Tra le piante tropicali e subtropicali questa è coltivata in serra. L'enorme ninfea equatoriale, è la “regina” delle piante acquatiche, i cui semi a Villa Taranto, arrivarono nel 1956 provenienti dall'orto botanico di Stoccolma. E’ visibile al pubblico dal 15 giugno ad ottobre inoltrato. Le sue foglie sfiorano i due metri di diametro e possono sopportare il peso di circa 10 chilogrammi. Sullo sfondo della serra è possibile ammirare il Giardino Verticale, una struttura ricoperta da essenze vegetali che sono fatte radicare su pannelli di materiale fibroso.

MAUSOLEO

Costruito nel 1965 su disegno del professor Renato Bonazzi per esaudire un desiderio del defunto che aveva chiesto di riposare nel giardino che fu la sua "ragion di vita". Mirabili le vetrate policrome, opera di Paolo Rivetta, che raffigurano fiori e nel centro l’immagine di Sant’Antonio da Padova, cui è dedicata la cappella.

VALLETTA

Artificialmente scavata nel 1935 e sovrastata da un ponticello, lungo 35 metri, con arcata unica. L'arredo vegetale oltre a ginestre arboree, cascate di Cotoneaster horizontalis e molto altro, comprende anche la Davidia involucrata, pittorescamente detta "l'Albero dei fazzoletti".

VILLA

Acquistata nel 1931 a seguito di un'inserzione apparsa sul Times. Lo stile è ispirato ad architetture della Normandia. Edificata da Augusto Guidini, architetto ticinese nel 1853. Il soffice prato all'inglese antistante è rallegrato da una zampillante fontana. La villa non è visitabile e dal 1995 è sede della Prefettura del Verbano - Cusio - Ossola.

GIARDINI TERRAZZATI

Cascatelle e giochi d'acqua si alternano ad aiuole di piante annuali, creando un incantevole avvicendamento di forme e di colori. Qui si innalza la statua bronzea del Pescatore, opera del napoletano Vincenzo Gemito.

FIOR DI LOTO

Un sinuoso bacino ospita il Nelumbo nucifera, il fior di loto, dai carnosi e profumati petali di color rosa sfumato. Fiore sacro ai buddisti e simbolo dell’India, le sue foglie di circa 50/60 cm., sono impermeabili all’acqua e innalzandosi di oltre un metro e mezzo svettano in una vasca ovoidale.

CORNUS FLORIDA RUBRA e DAVIDIA INVOLUCRATA

Nei mesi di aprile e maggio, quando i rami vengono letteralmente coperti da miriadi di fiori, queste piante offrono uno spettacolo probabilmente unico in Europa. L’esemplare di Davidia Involucrata messo a dimora nel 1938, dall’Infante di Spagna ha assunto ragguardevoli dimensioni. Alla peculiare fioritura bianca, si deve il nome comune di “albero dei fazzoletti”.